Il balzo dell'argento sopra i 100 dollari per onciay nel gennaio 2026 segna uno dei movimenti di prezzo più estremi nella storia moderna del metallo. Dopo aver guadagnato circa il 147% nel 2025, l'argento ha aggiunto un altro 40% nelle prime settimane del nuovo anno, spingendosi ben oltre i livelli che molti analisti considerano giustificati dai soli fondamentali. Ciò che distingue questo rally non è solo la sua velocità, ma anche il modo in cui la domanda speculativa al dettaglio, il momentum trading e la persistente ristrettezza del mercato fisico si sono rafforzati a vicenda, creando un'ondata autoalimentata che ora domina la formazione dei prezzi.
Al centro del movimento c'è il comportamento al dettaglio. Le molteplici ondate di piccoli investitori che hanno acquistato monete, lingotti e prodotti negoziati in borsa con supporto fisico hanno fatto salire i prezzi dalla fine del 2025. Il prezzo unitario relativamente basso dell'argento rispetto all'oro ha giocato un ruolo psicologico cruciale. Mentre l'oro vicino ai 5.000 dollari l'oncia sembra inaccessibile per molte famiglie, l'argento a prezzi a due cifre per oncia appare ancora "accessibile", anche dopo la sua drammatica ascesa. Questa percezione ha attirato acquirenti che altrimenti sarebbero rimasti ai margini del mercato dei metalli preziosi. Con l'accelerazione dello slancio, la paura di perdere l'occasione è diventata una forza potente, amplificando la domanda indipendentemente dalla valutazione.
Le dinamiche tecniche hanno ulteriormente intensificato il rally. I trader basati sui grafici tendono a inseguire i breakout più forti e il superamento dei livelli di resistenza di lunga data da parte dell'argento ha innescato ulteriori acquisti da parte delle strategie guidate dal momentum. Il rapporto oro-argento, un indicatore comunemente osservato, si è rapidamente compresso. Per la prima volta in oltre un decennio, sono bastate circa 50 once d'argento per comprare un'oncia d'oro, rispetto alle oltre 100 once dell'inizio del 2025. Storicamente, una simile compressione indica che l'argento sta superando l'oro in misura insolita. Mentre alcuni trader la interpretano come una conferma di forza, altri la vedono come un segnale di avvertimento che il mercato sta diventando troppo teso.
I fondamentali non sono stati assenti, ma hanno svolto un ruolo secondario. Il mercato dell'argento ha registrato un deficit strutturale per cinque anni consecutivi, con una domanda superiore all'offerta anche prima dell'ultima ondata speculativa. Gli utilizzi industriali, in particolare nell'elettronica e nell'energia solare, rimangono significativi, anche se i prezzi elevati iniziano a pesare sul consumo. Secondo le stime di Metals Focus, il riciclaggio fornisce circa il 20% dell'offerta annuale di argento e l'attività è aumentata notevolmente con i prezzi ai massimi storici. Tuttavia, il riciclaggio non è stato in grado di ricostruire rapidamente le scorte. La limitata capacità di raffinazione di alta qualità ha rallentato il ritorno dell'argento di scarto sul mercato, lasciando la disponibilità fisica limitata nei principali hub.
Questa fragilità è stata particolarmente visibile a Londra, il mercato di riferimento per l'argento. Durante il picco del rally, la quantità di metallo prontamente disponibile nei caveau commerciali è scesa a livelli storicamente bassi, riducendo il cuscinetto che normalmente assorbe i picchi di domanda. Sebbene le scorte si siano un po' riprese verso la fine del 2025, sono rimaste molto al di sotto dei livelli visti durante precedenti episodi di stress, come l'impennata di Reddit del 2021. Allo stesso tempo, grandi flussi di argento verso gli Stati Uniti, spinti da preoccupazioni tariffarie e opportunità di arbitraggio, hanno drenato liquidità dai mercati tradizionali e aggravato la percezione di scarsità.
All'inizio del 2026, ci sono segnali che indicano che questa pressione potrebbe iniziare a diminuire. Le scorte statunitensi legate al COMEX hanno iniziato a diminuire rispetto al picco di ottobre, suggerendo che un po' di metallo sta tornando nel mercato più ampio. La decisione di Washington di non imporre nuove tariffe sui minerali critici ha inoltre ridotto l'incentivo ad accumulare argento negli Stati Uniti. Gli analisti sostengono che i continui deflussi dalle scorte statunitensi potrebbero migliorare la liquidità a Londra e in altri hub, abbassando i tassi di locazione e raffreddando la pressione fisica che ha contribuito a sostenere il rally.
Tuttavia, il livello dei prezzi riflette ora aspettative che vanno ben oltre la domanda e l'offerta a breve termine. Alcuni strateghi ritengono che un prezzo dell'argento fondamentalmente giustificato sia più vicino ai 60 dollari per oncia, ipotizzando un rallentamento della crescita della domanda industriale e un picco del consumo del settore solare. Da questo punto di vista, i prezzi superiori a 100 dollari appaiono sempre più speculativi. In alcuni segmenti sono già iniziate le prese di profitto e la storia suggerisce che i rally guidati dalla frenesia dei rivenditori tendono a invertirsi bruscamente una volta che lo slancio si interrompe. Poiché l'argento è un mercato più sottile e volatile dell'oro, le correzioni possono essere brusche quando il sentimento cambia.
Tuttavia, ci sono ragioni per cui un crollo completo potrebbe non essere imminente. Gran parte dell'attuale domanda al dettaglio è completamente finanziata, con acquisti effettuati in contanti piuttosto che su leva finanziaria. Ciò significa che molti acquirenti sono meno sensibili alle flessioni a breve termine e possono scegliere di mantenere la volatilità o addirittura di aggiungere sui ribassi. L'incertezza geopolitica, le preoccupazioni per la stabilità delle principali valute e la continua sfiducia nelle autorità monetarie continuano a fornire un contesto favorevole ai metalli preziosi nel loro complesso. Finché l'oro rimarrà elevato, è probabile che l'argento conservi un certo grado di sostegno.
La domanda chiave per i prossimi mesi è se la partecipazione al dettaglio rimarrà intensa mentre i prezzi salgono ulteriormente, o se si manifesterà la stanchezza. Se la scarsità di scorte fisiche continuerà a diminuire mentre l'entusiasmo speculativo si raffredda, l'argento potrebbe subire un doloroso aggiustamento. Al contrario, se dovessero emergere nuove ondate di acquisti al dettaglio e le scorte non riuscissero a ricostituirsi in modo significativo, il mercato potrebbe rimanere scollegato dalle metriche di valutazione tradizionali più a lungo del previsto. Ciò che è chiaro è che il passaggio dell'argento sopra i 100 dollari per onciay non è solo una storia di domanda e offerta. È un caso di studio su come la psicologia, la struttura del mercato e la fragile liquidità possano combinarsi per spingere un mercato relativamente piccolo in un territorio estremo.