Nel 2025 gli investitori si trovano a navigare in un panorama caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, pressioni inflazionistiche e politiche economiche mutevoli, in particolare negli Stati Uniti. In questo contesto, l'oro e l'argento sono riemersi come beni rifugio fondamentali, in grado di offrire stabilità in tempi incerti. Mentre le azioni continuano a fornire forti rendimenti in alcuni mercati, i metalli preziosi si distinguono come copertura contro la volatilità economica, con gli esperti che prevedono una continua forza dell'oro e un crescente deficit di argento che potrebbe rimodellare il mercato.
Una delle tendenze più evidenti del 2025 è la continua ascesa dell'oro come asset class preferita. Alexandre Drabowicz, Chief Investment Officer di Indosuez Wealth Management, sottolinea che il ruolo dell'oro come riserva di valore rimane più che mai rilevante. Le banche centrali continuano ad accumulare oro, rafforzando ulteriormente il suo status di riserva globale. Drabowicz fa riferimento a dati storici che evidenziano l'impressionante apprezzamento dell'oro nel corso dei decenni, illustrando come esso abbia mantenuto il potere d'acquisto anche in presenza di sconvolgimenti economici. Questa stabilità di lungo periodo ha spinto gli investitori istituzionali e retail verso l'oro, soprattutto alla luce delle crescenti preoccupazioni per le politiche fiscali della seconda amministrazione di Donald Trump. Gli analisti di BMO Capital Markets sostengono che l'enfasi di Trump sul protezionismo e le tariffe elevate probabilmente alimenteranno l'inflazione, aumentando ulteriormente la domanda di oro come copertura dell'inflazione.
Nonostante il dominio dell'oro, l'argento si sta rivelando un'opportunità di investimento altrettanto interessante. Si prevede che il mercato dell'argento registrerà un altro deficit di offerta nel 2025, segnando il quinto anno consecutivo di carenza. La domanda industriale rimane il motore principale, con le applicazioni dell'argento nelle tecnologie verdi e nell'elettronica in continua espansione. La spinta globale verso le energie rinnovabili, in particolare il solare fotovoltaico, dovrebbe raggiungere nuovi record nonostante le incertezze politiche di Trump. Inoltre, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e la crescente sofisticazione dell'elettronica di consumo hanno incrementato il consumo di argento. Tuttavia, la performance degli investimenti in argento rimane complessa, influenzata sia dalla politica economica che dal sentiment degli investitori. Le preoccupazioni per la traiettoria economica della Cina hanno pesato sui prezzi dell'argento, contribuendo ad aumentare il rapporto oro-argento. Sebbene la domanda industriale rimanga robusta, l'incertezza sulle politiche commerciali degli Stati Uniti potrebbe ostacolare il più ampio appeal dell'argento tra gli investitori.
Allo stesso tempo, il panorama degli investimenti sta subendo un cambiamento più ampio. Mentre i "magnifici sette" giganti della tecnologia - Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Nvidia, Meta e Tesla - continuano a dominare i mercati statunitensi, gli esperti avvertono che la rotazione settoriale potrebbe presto prendere piede. Drabowicz suggerisce agli investitori di guardare oltre i titoli a grande capitalizzazione e di prendere in considerazione le società a media e piccola capitalizzazione, in particolare quando i cicli di mercato si spostano. Con la Federal Reserve che dovrebbe attuare tagli ai tassi di interesse, anche se a un ritmo più lento, i tassi di interesse reali potrebbero diminuire, rendendo i metalli preziosi un'alternativa ancora più interessante agli investimenti tradizionali a reddito fisso.
In Europa, il sentimento degli investitori rimane cauto. Sebbene alcuni titoli, in particolare in Germania, continuino a registrare buone performance, le prospettive più generali rimangono modeste. Drabowicz paragona l'Europa a una destinazione turistica, attraente per brevi visite ma priva di un impegno a lungo termine per gli investitori. Questa esitazione riflette preoccupazioni più ampie sulla stagnazione economica e sulla capacità dell'UE di rispondere efficacemente alle dinamiche commerciali globali. Ciononostante, le strategie di stock-picking rimangono valide, in particolare per gli investitori disposti a navigare nelle complessità del mercato europeo.
Anche i fondi pensione e gli investitori istituzionali stanno prendendo atto del cambiamento delle dinamiche. La Cassa pensioni federale svizzera PUBLICA ha registrato ottimi rendimenti nel 2024, in gran parte trainati dalle azioni e dalle partecipazioni in metalli preziosi. In particolare, gli investimenti in metalli preziosi di PUBLICA hanno prodotto un rendimento del 33%, sottolineando il crescente appeal dell'oro e dell'argento come strumenti di diversificazione. Questo cambiamento istituzionale riflette una più ampia rivalutazione delle strategie di portafoglio tradizionali, con gli investitori che danno sempre più priorità agli asset che offrono resistenza agli shock economici.
In definitiva, il 2025 sembra essere un anno definito dalla volatilità e dal riposizionamento strategico. Mentre le azioni continuano a offrire opportunità selettive, l'oro e l'argento rimangono al centro delle strategie di investimento, offrendo stabilità in un'epoca di incertezza. Con l'accumulo di oro da parte delle banche centrali, il persistere del deficit di offerta di argento e le tensioni geopolitiche che caratterizzano i mercati globali, i metalli preziosi sono pronti a svolgere un ruolo centrale nei portafogli di tutto il mondo. Gli investitori che riconoscono per tempo queste tendenze possono trovarsi in una posizione ottimale per navigare nelle mutevoli maree dell'economia globale.